Chi siamo
Suore del Preziosissimo Sangue
“Tra Dio e noi circola la stessa vita” sta scritto nella nostra “regola di vita”: la famiglia religiosa si è formata intorno al mistero della Pasqua di Gesù, con lo sguardo rivolto al Maestro che si dedica alla vita dell’uomo, fino alla fine. È un legame tenace, eterno, indistruttibile quello viene sigillato sulla Croce e noi oggi vorremmo vivere continuando ad annunciare questa alleanza che percorre tutta la storia della salvezza.
Viviamo insieme condividendo la preghiera e il desiderio di servire la Chiesa; vorremmo diventare sorelle tra noi per essere un segno della possibilità di stringere relazioni buone pur non essendoci scelte, provenendo da storie e culture diverse.
Siamo una piccola famiglia, ma ci apriamo ai confini grandi della Chiesa e del mondo; il Sangue di Cristo rende vicini i lontani, abbatte le barriere e le inimicizie. Per questo ci sembra necessario camminare con altri popoli, altre spiritualità, altre Congregazioni, senza chiuderci alle sollecitazioni della storia.
L’origine di una spiritualità
+ di 150 anni di storia
Il nostro lavoro
La missione
Dire a tutti quanto vale ogni vita… se costa un prezzo dal valore ‘infinito’: questo è il mandato che ci è stato consegnato e che si tramanda di generazione in generazione, anche se le forme dell’annuncio evolvono.
La spinta educativa
Fin dai primi passi le nostre comunità hanno avvertito la spinta ad educare le giovani generazioni perché l’alleanza si traduce in promozione della capacità di vivere in modo responsabile, mettendo a frutto i talenti e allargando continuamente gli spazi del cuore. La parola educazione risuona in noi come sinonimo di riscatto, redenzione, solidarietà e ci porta tra i bambini, i ragazzi, i giovani e le famiglie, gli anziani, nelle istituzioni o nella semplicità del quotidiano.
Nelle parrocchie
Da sempre il servizio alla parrocchia è un nostro desiderio fondamentale...Da sempre il servizio alla parrocchia è un nostro desiderio fondamentale. Collaborare con i sacerdoti aiutando ad educare i piccoli, ma anche a visitare i malati, a stimolare l’attenzione verso chi resta ai margini, partecipare alla vita della Chiesa locale senza un progetto già fatto, ma mettendoci in ascolto del luogo in cui giungiamo. L’unica cosa nostra che vorremmo portare e “mettere in mostra” è la gioia di una vita consacrata totalmente a Dio e la Parola della salvezza che ci sentiamo affidata.
Nelle scuole
In Italia e in Brasile ci sono alcune scuole aperte da noi, altrove diamo il nostro contributo nella scuola dello Stato...In Italia e in Brasile ci sono alcune scuole aperte da noi, altrove diamo il nostro contributo nella scuola dello Stato. Possiamo insegnare discipline specifiche, ma soprattutto accompagniamo la crescita con una attenzione alla fede e al senso della vita; traffichiamo le nostre competenze, ma ci mettiamo anche a disposizione per i tanti, piccoli servizi che rendono i corridoi luoghi familiari e abitabili.
Nei percorsi spirituali
La catechesi è una priorità a cui desideriamo aggiungere iniziative di preghiera,...La catechesi è una priorità a cui desideriamo aggiungere iniziative di preghiera, di approfondimento dell’ascolto della Parola e della fede; anche l’accompagnamento vocazionale è una dimensione educativa che coltiviamo in ogni luogo, non tanto perché i giovani vengano a noi, ma piuttosto perché imparino a rispondere al Dio dell’alleanza che chiede amicizia e dono di sé.
Nella salute
Anche stare accanto alla sofferenza fa parte della nostra storia con modalità che si sono evolute nel tempo...Anche stare accanto alla sofferenza fa parte della nostra storia con modalità che si sono evolute nel tempo; ospedali militari, servizio ai più poveri e poi, via via, nuove attenzioni agli anziani, alle situazioni di malnutrizione, alle medicine naturali, alle malattie che emarginano e intaccano la dignità della vita.
Nell’accoglienza
Accogliere è un verbo caro a Dio e quindi ad ogni discepolo; le forme di accoglienza mutano con l’andare del tempo...Accogliere è un verbo caro a Dio e quindi ad ogni discepolo; le forme di accoglienza mutano con l’andare del tempo, ma il desiderio essenziale di fraternità rimane intatto; tra noi questo ha significato fare spazio ai piccoli nelle colonie e nelle case per bambini soli, vivere con le giovani studenti e le lavoratrici, visitare i carcerati e partecipare ai progetti che la Chiesa propone.

